martedì 25 giugno 2013

Meno-in-pausa e reagire invece di eseguire!

 
Da giovane -come per tutti- il mio metabolismo funzionava e riuscivo a dimagrire anche mangiando solo qualcosa in meno. Ma nel corso degli ultimi vent’anni quando la vita si è fatta più tosta, come da imprinting generazionale ho frenato sempre le mie esigenze per anteporle alla famiglia-casa ed  al lavoro, nonché ai parenti. Fatto sta che  ho incamerato 20 kili di troppo a corazza, prima semplice sovrappeso, ultimamente moderata obesità : kili difficili da buttar giù per il rallentamento del metabolismo tipico della menopausa. Non è solo una questione fisica, ma soprattutto psicologica, quando la mente si rende conto che sto calando, automatica-mente vado in cerca di più cibo. Quando mi impongo delle diete, facendomi seguire dalla dietologa avanza ed ingigantisce il senso di impotenza e di rivolta ad un regime troppo disciplinato. Finisce che la dietologa è frustrata, io sono frustrata e spendere soldi per non averne il beneficio sperato è come sputare controvento.
 
Dato che il meccanismo mentale è ozioso e bastardo e non ne vengo a capo, ho pensato che solo un esperto poteva aiutarmi : sono andata dalla mia psicologa.
 
La psicologa mi ha dato della menopausa una nuova lettura : la menopausa è   il periodo in cui la donna ha la possibilità di mettere  “meno-in-pausa” se stessa. Mentre in precedenza famiglia, lavoro ecc. catalizzavano le nostre priorità ora i  bambini son cresciuti, il lavoro finisce e quindi ci troviamo a recuperare una dimensione di spazio e tempo che prima non avevamo e nel quale possiamo esprimerci.
 
Invece di reprimere le nostre necessità per soddisfare le primarie ed altrui  la donna in meno-in-pausa può permettersi (a volte complici le caldane) di “andare fuori di testa”, essere intrattabile: le manifestazioni sono un implicito ed anche direi INVOLONTARIO (perché delle caldane ne vorremmo far a meno) attirare l’attenzione di chi ci sta intorno, una necessità di affermare CHE NON SIAMO UN ROBOT AL SERVIZIO DELLA FAMIGLIA E DEL LAVORO, ma che ANCHE NOI possiamo e dobbiamo segnare il passo, avere esigenze e bisogno di staccare.  Alla luce della spiegazione di cui sopra  ora   comprendo il perché una ginecologa tanto tempo fa mi disse, che le manifestazioni sono più eclatanti (vampate, caldane, iperidrosi, sbalzi d’umore, ecc.) in proporzione a quanto la donna ha subìto, sopportato, lavorato, taciuto e che sono proprio quelle che hanno dato di più, le più forti, che perdono la bussola più facilmente.
 
Perché non riusciamo ad ESPRIMERE NOI STESSE? A prescindere dall’imprinting della società, quando nella vita le problematiche cadono massicce e pesanti spesso non riusciamo a reagire, ma solo ad eseguire.  Questo è il secondo concetto basilare della seduta. Ve lo spiego : REAGIRE vuol dire che esaminando ciò che ci accade riusciamo a prendere delle decisioni per il nostro bene e trovare la soluzione che ci porta meno disagio, mentre ESEGUIRE  significa, sopportare e subire qualsiasi carico arrancando fino allo stremo perché siamo incapaci di reagire.
 
Ora arriviamo al terzo punto : Quando arranchiamo nell’ESEGUIRE,  si materializza dentro di noi il bisogno di tacitare il nostro IO SAGGIO con la “morfina del cibo”. La psicologa mi ha corretto: il cibo in quantità esagerata non è più scatenante di endorfine, che sono benefiche, entusiasmanti, vivacizzanti e appaganti,  ma proprio di “morfine”, che ci “addormentano” la coscienza. Infatti quando siamo sazi  la pesantezza della digestione assopisce il nostro cervello, per svegliarci arrancando solo quando le necessità incalzano e quindi bisogna tornare ad eseguire. 
 
Quindi ora sto imparando  a mettere “meno-in-pausa” le mie esigenze ed a reagire alle necessità della vita. Il rapporto con il cibo sta già migliorando!! Sperem... : D 

14 Commenti:

Blogger Mìgola ha detto...

Interessante...
mi piace questa cosa di mettere meno in pausa!

mercoledì, giugno 26, 2013 10:00:00 AM  
Blogger stefanover ha detto...

il problema è anche maschile...

ho un piede nell'andropausa... ho smesso di fumare ed ho una bella delusione da smaltire...

va a finire che ho sempre fame ed ingollo qualsiasi cosa mi capiti a tiro (vegetariana ovviamente)...

di conseguenza nonostante la bicicletta imbolsisco !!!

mercoledì, giugno 26, 2013 11:34:00 AM  
Blogger pyperita ha detto...

Molto interessante il tuo post, e anche le considerazioni della psicologa. Che il cibo sia spesso un rifugio è indiscutibile, certo bisogna sapersi controllare altrimenti è un disastro.

mercoledì, giugno 26, 2013 1:56:00 PM  
Blogger Sonopronta ha detto...

E' interessante questa lettura della menopausa.
però c'è un problemino piuttosto reale. Oggi come oggi molte donne hanno il primo figlio oltre i 35 quasi 40, per cui ti ritrovi in menopausa con figli a cui devi dedicare ancora tante energie.
Più mi fermo a riflettere su queste cose e più mi rendo conto come la società e le leggi che ci impone (lavoro, casa ecc) ci stanno snaturando.

mercoledì, giugno 26, 2013 2:29:00 PM  
Blogger leggerevolare ha detto...

hai fatto una analisi impietosa dell'essere donna con doveri e credo di rispecchiarmi in molto di quello che hai detto... motivo per cui negli anni ho cercato nel cibo il confonto emotivo che non avevo da me stessa o da altri... il risultato è una obesità che stò curando da poco.
Giusto stasera ho il primo controllo dal dietologo... però ho deciso con la mia testa e non la vedo più come una punizione.
Ho fatto pace con il cibo e con me stessa...forse i problemi che ho risolto e i rami secchi che ho tagliato mi hanno permesso ora questo concorso.
Un abbraccio e tanti auguri cara...

mercoledì, giugno 26, 2013 5:37:00 PM  
Blogger Renata_ontanoverde ha detto...

Mìgola : si, mi ha folgorato sulla via di Damasco...

Stefano: delusioni? chi non ti vuole non ti merita, butta dietro le spalle il passato, che è e DEVE RESTARE PASSATO. Pedala fischiettando verso un sereno futuro :) ottimismo ci vuole, ottimismo!!!

Pyperita : le compulsioni spesso sono legate ad un codice non-verbale che è il più difficile da sradicare...

Sonopronta : senza dubbio chi ha figli in età matura è penalizzata, ma è un percorso da fare con consapevolezza, REAGENDO anzichè eseguendo e sopravvivendo, perché i bambini sono molto più maturi dei genitori e più pronti di quanto noi possiamo supporre ad accettare di reagire per il benessere della famiglia.

Elisa : non è un'analisi impietosa, purtroppo è la verità. Siamo state plagiate ad eseguire e non a reagire, nessuno a mai pensato di istruire le donne a reagire, quindi LA COLPA NON E' NOSTRA!
Tantissimi auguri per la tua dieta, impara soprattutto a reagire...

mercoledì, giugno 26, 2013 6:39:00 PM  
Blogger edvige ha detto...

Ma...giusto quello che dici e quello che ti è stato detto ma meno male che esistono anche le eccezioni e quindi per mia fortuna o perche caratterialmente mai stata soggiogabile devo dire che sono presto 20anni ma le vampate niet!!!
Qualche scarica definita "ormonale" che ti accompagnerà per tutto il resto della vita ma perfettamente sotto controllo. Mangiare...anzi, molto molto meno di prima ovviamente il fisico cambia con l'età si allarga un pò...ma poi io sono 167 per 65-66 kg con ossatura leggera e quindi dovrei scendere ma attendo l'inverno in estate niente dieta almeno mentalmente pensando l'inverno per me periodo adatto posso anche stare digiuna.
Ciaooo cara gia al Pedocin.... bacioni.

mercoledì, giugno 26, 2013 7:05:00 PM  
Blogger annikalorenzi ha detto...

bellissima teoria

mercoledì, giugno 26, 2013 7:15:00 PM  
Blogger fulvio ha detto...

Cara amica,purtroppo quando gli anni passano, consumiamo di meno e allora dobbiamo mangiare meno.
Non credo molto nei dietologi e nei psicologi, credo nell'esercizio fisico (Camminare,correre,la palestra,la bicicletta) e in una sana alimentazione, si può mangiare di tutto purchè moderatamente.
Con queste poche regole,oggi a 63 anni peso solamente 3Kg in più di quando ne avevo 18.
Auguri,un caro saluto,fulvio

giovedì, giugno 27, 2013 6:40:00 AM  
Blogger Renata_ontanoverde ha detto...

Edy : ovviamente esistono delle eccezioni e meno male. C'è anche chi all'opposto invece di mangiare, quando è stressata digiuna (beate loro). Chi è particolarmente attenta alla propria linea per cui si aggrappa alla forma come unico appagamento.
Arrivederci al Pedocin! :)

Annika : da ponderare, mia cara, da ponderare !!! :)

Fulvio : come uomo non fai statistica :) perchè come maschio hai avuto dalla vita una mansione diversa da quella di una donna e come uomo hai avuto tempo e mezzi per dedicarti all'esercizio fisico (camminare, correre, la palestra, la bicicletta). Io a malapena riuscivo a ritagliare due ore per andare a fare un massaggio !!! Ed ancora mio marito mi chiedeva sempre la stessa cosa "a che ora torni!!!"

giovedì, giugno 27, 2013 12:17:00 PM  
Blogger Unknown ha detto...

Ciao Renata,bellissima e attenta analisi della realtà. Io devo dire che sotto stress tendo a non mangiare, per me il cibo è un grande piacere e come tutti i piaceri richiede calma e serenità per essere gustato pienamente.

Con la menopausa ( chirurgica )anch'io ho preso qualche kilo ma non me ne lamento perchè per me la menopausa è stata una rinascita, soprattutto dal punto di vista del mal di testa che mi stava condizionando la vita e che è sparito.
Ciao, buona serata.
Antonella

giovedì, giugno 27, 2013 8:53:00 PM  
Blogger Renata_ontanoverde ha detto...

Antonella : ti capisco, perché nonostante le caldane e gli sbalzi d'umore (che vivation mi ha aiutato a gestire) il fatto di non aver più avuto mal di testa ormonale (che neanche i barbiturici!!) è stato come rinascere.

purtroppo la vita mi ha riservato un bel po' di mazzate negli ultimi anni per cui il disagio è solo variato...

giovedì, giugno 27, 2013 9:47:00 PM  
Blogger Nik ha detto...

Ho 51 anni e lotto con l'obesità da quando ne avevo 5!

Il problema più grande, secondo la mia esperienza, è quella parola che dice "affidabilità".
E' una brutta malattia che cerco di combattere da alcuni anni, ma come tutte le malattie croniche è difficile da curare.
Per colpa dell'"affidabilità" ti trovi ad avere attorno tutto un mondo che ti risucchia tutte le energie salvo poi, quando hai bisogno tu di un aiuto, sentirti dire "ma tu sei forte non hai bisogno di aiuti, sai cavartela da solo".



mercoledì, luglio 10, 2013 10:35:00 AM  
Blogger Renata_ontanoverde ha detto...

Nik, a chi ha veramente URGENTE necessità di essere supportato OK, ma altrimenti un sano egoismo... ad essere sempre troppo disponibili, oltre che affidabili, si fa il male degli altri, oltre che di noi stessi. 1) non si responsabilizza l'altro e 2) quando non ce la facciamo a fare il favore di... veniamo scrutati come traditori!!!

SANO EGOISMO mio caro, aiutare si, ma mai farsi sfruttare... :)

mercoledì, luglio 10, 2013 3:26:00 PM  

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